Alessandro Pagano alla guida della Cgil genovese: «Priorità a diritti, pace e giustizia sociale»

Eletto dall’Assemblea generale della Camera del Lavoro alla presenza di Maurizio Landini, succede a Igor Magni, che dopo otto anni lascia l’incarico per dedicarsi alla Filt Cgil di Genova

Alessandro Pagano è il nuovo segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Genova. L’elezione è avvenuta questa mattina, 2 ottobre, durante l’Assemblea generale della Cgil genovese, alla presenza del segretario generale nazionale Maurizio Landini.

Pagano prende il posto di Igor Magni, al termine di otto anni alla guida della Camera del Lavoro. Magni proseguirà il proprio impegno nella Filt Cgil di Genova, categoria che lo ha eletto segretario generale lo scorso 6 luglio.
Sessant’anni, perito elettronico, Pagano ha iniziato il proprio percorso professionale a Genova nel 1991 alla Esaote, come tecnico elettronico. Iscritto alla Fiom Cgil, nel 1998 è stato eletto rappresentante sindacale del gruppo genovese. Dal 2000 ha lavorato come funzionario della Fiom di Genova. Nel 2007 è entrato nella segreteria mantovana della categoria, diventandone segretario generale l’anno successivo.
Nel 2010 è stato chiamato a coordinare a livello nazionale il settore della cantieristica navale e, in seguito, quello di Finmeccanica. Nel 2017 è stato eletto segretario generale della Fiom Cgil Lombardia. Nell’aprile 2021 è passato alla guida della Cgil regionale, la struttura confederale più grande dell’organizzazione. Tornato a Genova nel 2025 per motivi familiari, aveva ripreso il lavoro in Esaote come specialista degli approvvigionamenti.
Nel suo primo intervento da segretario generale, Pagano ha richiamato la storia della Camera del Lavoro, che nel 2026 compie 130 anni, e il ruolo della rappresentanza sindacale nella vita cittadina. Ha indicato tra le priorità la difesa delle condizioni di lavoratrici, lavoratori e pensionati, in un contesto internazionale segnato dalla guerra e dalle sue ricadute sulla vita quotidiana.
«L’impegno che assumo è quello di garantire, e se possibile rafforzare ulteriormente sul territorio, la continuità di un’azione quotidiana fatta di rivendicazione, contrattazione, conflitto e ricerca dei migliori accordi possibili per tutte e tutti», ha dichiarato. Tra gli obiettivi ha inoltre indicato l’attuazione dei principi costituzionali di pace, partecipazione democratica, giustizia sociale, uguaglianza e diritti universali.
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